Virtualizzazione e scambio dati


Oggi abbiamo a disposizione dei pc sempre più performanti e non ci accontentiamo più di avere semplicemente un solo sistema operativo installato. Il proliferare di software per la virtualizzazione di sistemi operativi nasce appunto per venire incontro a queste esigente.

Quante volte siete stati costretti a cambiare pc, per svecchiamento o semplicemente per guasti hardware o anche il solo riformattarlo, e vi siete trovati a dover installare nuovamente tutti i vostri applicativi (ritrovare tutti i cd originali che puntualmente non si ricorda mai dove sono..), ritrovare tutti i driver delle periferiche, …insomma caos totale.
E se invece avessimo preparato tutto il nostro ambiente di lavoro in una macchina virtuale? Quanto sarebbe stato veloce ed indolore un eventuale cambio pc o riformattazione? La risposta è semplice….sarebbe bastato salvare il file della macchina virtuale per poi rimetterlo sulla nuova macchina (nuova o riformattata che sia).

Abbandonando questa divagazione sul perché utilizzare ambienti virtuali, dovete sapere che di software che ci permettono di realizzare macchine virtuali ce ne sono tre maggiormanente usati in commercio…e sono:

VirtualBox
VMWare
Virtual PC

Non mi addentrerò nelle diversità fra i tre software (vi rimando ai link delle relative case) ma andrò a focalizzarmi sul Virtual PC.
Virtual PC crea delle macchine virtuali su un file con estensione VHD. Molte volte potreste avere la necessità di dover accedere a dei file che sono contenuti al suo interno. Come fare dunque per poter prelevare questi dati senza dover obbligatoriamente eseguire la macchina virtuale?
Ciò è possibile in Windows 7 tramite l’utility Gestion Disco (che troverete nel pannello di controllo sotto sistema e sicurezza). Una volta aperta l’utility, selezionare azione/collega file VHD facendo attenzione ad aprirlo in modalità scrittura (non solo lettura altrimenti l’unità non sarà disponibile); fatto questo vi ritroverete una nuova unità disco che potrete sfogliare da Esplora risorse (fate attenzione a non modificare tale disco virtuale e a disconnetterlo subito dopo aper prelevato ciò che vi serve).
Un ultima cosa da aggiungere è di fare attenzione durante la disconnessione dell’unità virtuale non attivando l’opzione di “Elimina file dal disco virtuale” dopo la rimozione.

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Scritto da Alessandro Consorti

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